<- Giocattoli del passato | Il fascino del legno e la magia del fatto a mano
Costruire un giocattolo con le proprie mani è un’esperienza straordinaria che unisce la memoria del tempo passato alla gioia della creatività. Nel laboratorio dedicato ai giocattoli di una volta, abbiamo riscoperto il valore del lavoro manuale, partendo dal materiale più naturale e profumato che esista: il legno. Un tempo i nostri nonni ed i nostri padri creavano con passione e pazienza piccoli capolavori per far giocare i bambini, trasmettendo storie e affetti. Oggi questo percorso ci permette di fare un tuffo nei ricordi e di confrontare quell'artigianalità con i giochi moderni, riscoprendo la bellezza delle cose fatte a mano.
Per dare forma alle nostre idee nel laboratorio di falegnameria si parte dalle attrezzature fondamentali per il taglio del legno. Esistono tanti tipi di seghe differenti. Nel passato si usavano strumenti grandi dotati di un telaio di legno e una corda superiore per mettere in tensione la lama. Ognuna di esse aveva un compito preciso, ad esempio realizzare tagli dritti lungo le tavole oppure tagli sagomati e curvi.
Il nostro fedele compagno di lavoro è l'archetto da traforo. È un attrezzo molto semplice ma di grande precisione, perfetto per lavorare su tavolette di legno o compensato di piccolo spessore, ideale fino a un centimetro o un centimetro e mezzo. L'archetto monta seghette molto sottili e delicate che richiedono una regola fondamentale: l'attrezzo va tenuto sempre in posizione perfettamente verticale. Durante il taglio, per seguire una linea curva, la lama non si deve mai arrestare, ma deve continuare il suo movimento regolare dall'alto verso il basso per evitare che si spezzi.
Oltre al taglio, il laboratorio ci insegna a conoscere gli strumenti necessari per forare e assemblare le varie parti dei giocattoli. Prima dell'arrivo dei trapani elettrici si usavano i succhielli e i trapani a mano. Imparare a fare un foro nel legno è utilissimo anche quando si lavora con il traforo: per realizzare una sagoma vuota al centro di un pezzo di legno, basta fare un piccolo foro con il trapano, smontare un momento la lama dell'archetto, farla passare dentro al buco e rimontarla per poi intagliare l'interno con facilità.
Nel nostro cassetto degli attrezzi non mancano mai le pinze di vario tipo per piegare fili metallici o tagliare piccoli cavi, le tenaglie da carpentiere per estrarre i chiodi senza rovinare la superficie del legno e i morsetti per tenere ben stretti i pezzi durante l'incollatura. Un piccolo segreto del mestiere riguarda la misurazione: quando si segna una misura con la matita, bisogna sempre tenere conto dello spessore della lama della sega, altrimenti il pezzo finale risulterà leggermente più corto.
Dopo aver preso confidenza con le attrezzature e i materiali, abbiamo subito messo in pratica la teoria realizzando un primo semplice modello di giocattolo: un piccolo omino o burattino in legno. Partendo da semplici pezzetti di varie forme e dimensioni, abbiamo assemblato il busto, la testa, il collo e le gambe. Con due piccole viti e dei prefori realizzati con il punteruolo, le braccia e le gambe possono muoversi liberamente.
Questo primo lavoro mostra come, con un pizzico di fantasia e con strumenti semplici, si possano creare infinite forme e figure. Il laboratorio rappresenta un'occasione speciale per ritrovare la manualità di una volta, stimolare la mente e condividere la gioia di creare con le proprie mani.
Archetto da traforo: Strumento a forma di U che monta una sottilissima lama dentata, utilizzato per fare tagli di precisione e sagomati sul legno sottile.
Succhiello: Strumento manuale in ferro con la punta a vite che serve per fare piccoli fori nel legno senza usare la corrente elettrica.
Morsetto: Attrezzo a vite che serve per stringere e tenere fermi due o più pezzi di legno insieme, ad esempio durante l'incollatura.
Punteruolo: Utensile con una punta metallica affilata che si usa per fare un piccolo segno o invito nel legno prima di inserire una vite.
Calibro: Strumento di misura di precisione che permette di verificare lo spessore delle tavolette o il diametro dei fori e delle punte del trapano.